La campagna vaccinale antinfluenzale per la stagione 2026-2027 entra nel vivo in diverse regioni italiane, con l'obiettivo di proteggere gli operatori sanitari e la popolazione a rischio. Come riporta Sky TG24, al Policlinico di Bari sono state somministrate le prime dosi al personale sanitario, in parallelo con le attività avviate presso l'ASL di Lecce e nelle farmacie del Veneto.
Al Policlinico di Bari, la somministrazione della prima dose è stata effettuata nella sede del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica. A riceverla sono stati il direttore generale Antonio Sanguedolce, il coordinatore della Control room Silvio Tafuri, il direttore del dipartimento di prevenzione della ASL di Lecce Alberto Fedele e il responsabile del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica del policlinico barese Ettore Dell'Erba.
"Proteggere gli operatori sanitari significa proteggere anche i pazienti, soprattutto quelli più fragili", ha dichiarato Sanguedolce. "Il vaccino antinfluenzale è sicuro, efficace e gratuito. Chi lavora negli ospedali è in continuo contatto con pazienti e colleghi e corre un rischio maggiore di contrarre l'influenza".
Secondo i dati illustrati da Tafuri, professore ordinario di Igiene dell'università Aldo Moro e coordinatore della Control room, il Policlinico di Bari registra tassi di adesione elevati: "Su una popolazione di circa 4mila operatori, riusciamo a somministrare ogni anno mediamente circa 3mila dosi con una copertura prossima al 75%, tra le più alte in Italia in ambito sanitario".
Per la stagione in corso sono disponibili cinque tipologie di vaccino, differenziate in base a fasce d'età e categorie di rischio. La campagna è rivolta in particolare a persone fragili, anziani, donne in gravidanza e bambini, con l'obiettivo di ridurre l'impatto dell'influenza e delle sue complicanze.
La campagna nell'ASL di Lecce
La campagna è partita anche nell'ambito dell'ASL di Lecce, dove sono state previste 155mila dosi, di cui 77mila già distribuite. Il target prioritario comprende over 60, donne in gravidanza, persone con malattie croniche, bambini da 6 mesi a 6 anni, operatori sanitari, forze dell'ordine, personale scolastico e volontari del soccorso.
Le Rsa dovranno completare le vaccinazioni entro il 15 novembre. Dal 1° dicembre, le dosi non utilizzate saranno disponibili per chiunque ne faccia richiesta, previa prenotazione.
"L'influenza viene spesso considerata una malattia banale, ma non è così", ha sottolineato Fedele. "È una patologia grave che può comportare complicanze rilevanti, portando al ricovero e, nei casi più gravi, anche alla morte, soprattutto nei soggetti più fragili. Per questo è importante vaccinarsi ogni anno".
Farmacie del Veneto in prima linea
Nel Veneto, la partecipazione delle farmacie alla campagna vaccinale è progressivamente cresciuta. Attualmente sono 116 le farmacie che offrono il servizio a utenti di età pari o superiore a 12 anni. La vaccinazione è gratuita per i residenti o assistiti in Veneto di età pari o superiore a 60 anni e per chi ha tra 12 e 59 anni e rientra nelle categorie a rischio per patologie croniche.
Secondo i dati di Federfarma Verona, nella scorsa stagione le farmacie hanno somministrato 15.594 dosi, contribuendo all'incremento delle coperture vaccinali.
"Vaccinarsi significa proteggere se stessi e contemporaneamente tutta la famiglia", ha dichiarato Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona. "Gli anziani, come i soggetti fragili, sono particolarmente esposti alle complicanze dell'influenza, che anche nei giovani e negli adulti sani può comportare un decorso impegnativo".
Fonti:
Sky TG24

