Il tumore del pancreas resta una delle sfide più complesse della medicina moderna, ma la ricerca scientifica e l’evoluzione delle tecniche chirurgiche stanno aprendo nuove prospettive di cura. È quanto emerso dall’intervista realizzata il 6 ottobre dalla giornalista e conduttrice di Tg4, Elisa Triani, al professor Giorgio Ercolani, direttore del Dipartimento Chirurgico dell’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì e professore ordinario all’Università di Bologna.
Nel corso dell’approfondimento, andato in onda nella rubrica “Medicina” del Tg4 su Rete 4, il professor Ercolani ha illustrato gli importanti passi avanti registrati negli ultimi anni, soffermandosi in particolare sull’evoluzione della chirurgia pancreatica e sull’impatto della robotica.
“Chirurgia gold standard e approcci multidisciplinari”
Secondo Ercolani, la chirurgia pancreatica rappresenta oggi il gold standard nel trattamento dei tumori del pancreas, in particolare dell’adenocarcinoma e delle neoplasie neuroendocrine. L’esperto ha sottolineato come la combinazione tra innovazione tecnologica e progressi farmacologici abbia permesso di ridurre sensibilmente i rischi operatori e la mortalità post-intervento.
Tra i fattori determinanti, il direttore del Dipartimento Chirurgico ha evidenziato anche l’integrazione tra chirurgia e trattamenti oncologici di nuova generazione, con l’utilizzo di schemi di chemioterapia sempre più efficaci che contribuiscono a migliorare la sopravvivenza dei pazienti.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle “Pancreas Unit”, strutture che riuniscono team multidisciplinari per affrontare in maniera coordinata e specialistica la gestione dei pazienti affetti da tumore del pancreas. “Il ruolo delle Pancreas Unit è proprio quello di concentrare negli ospedali centri dedicati in cui operano gruppi multidisciplinari composti da radiologi, oncologi, gastroenterologi e chirurghi esperti”, ha spiegato Ercolani, ribadendo come l’approccio integrato sia fondamentale per ottimizzare i risultati e aumentare le possibilità di sopravvivenza.
“Nuove prospettive dalla ricerca internazionale”
Nel corso dell’intervista, il professor Ercolani ha inoltre evidenziato le importanti novità provenienti dalla ricerca internazionale. Negli Stati Uniti è stato infatti approvato dall’FDA un inibitore di Kras, una delle molecole oggi più studiate nel trattamento del tumore del pancreas e considerata una delle grandi speranze della comunità scientifica. “L’attesa ora è per l’Europa e l’Italia”, ha sottolineato l’esperto, indicando come l’arrivo di queste nuove terapie possa rappresentare un ulteriore passo avanti nella lotta contro una delle neoplasie più difficili da affrontare.

