Il 17 ottobre 2026, presso il Presidio ospedaliero di Cattinara, si è svolta una simulazione di emergenza che ha visto coinvolgere anche le strutture sanitarie di Monfalcone e Gorizia per testare il Piano di emergenza intraospedaliero (PEIMAF) di ASUGI, il piano aziendale per la gestione del massiccio afflusso di feriti. Lo scenario ipotizzato prevedeva un’esplosione per una fuga di gas ad Aurisina con il crollo di una palazzina e circa 20 feriti, alcuni in condizioni gravi. L’esercitazione ha visto la partecipazione di oltre 100 dipendenti ASUGI, tra operatori delle strutture di emergenza urgenza, dell’area servizi, dell’area chirurgica e dell’area medica, coordinati dalla Direzione Medica nell’Unità di Crisi. Gli osservatori aziendali hanno rilevato, codificato e documentato le azioni svolte, in modo da consentire una successiva analisi critica dell’evento. Secondo ASUGI, la simulazione “è essenziale per poter mantenere gli operatori pronti ed allenati al possibile verificarsi di situazioni reali e per permettere all'azienda di verificare l'efficacia dei piani di intervento andandoli a modificare ed implementare in base alla criticità emerse.” L’Azienda ha annunciato che seguirà un audit aziendale per analizzare i punti di forza e di debolezza delle azioni svolte, aperto a tutti i dipendenti, in linea con gli standard di Accreditation Canada.

Biella, fuga di gas in un'abitazione

Il 14 ottobre 2026, a Biella, i Vigili del Fuoco sono intervenuti in via Quintino Sella per una fuga di gas segnalata all’interno di un’abitazione. A chiamare i soccorsi sono stati i residenti, che hanno avvertito un forte odore di gas. I pompieri hanno effettuato gli accertamenti necessari e, in via precauzionale, hanno evacuato l’abitazione. Successivamente, l’intervento dei tecnici ha permesso di mettere in sicurezza l’impianto e la situazione è tornata alla normalità senza ulteriori criticità.

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