Un uomo di 36 anni, Raffaele Miele, è morto il 1 ottobre 2026 all'ospedale Molinette di Torino dopo essere stato sottoposto a un trapianto di cuore. La procura di Torino ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo, coordinata dal pm Giorgio Nicola, e ha disposto accertamenti tecnici irripetibili per chiarire le cause del decesso.

Miele, originario di San Paolo Bel Sito, nel Napoletano, era in lista d'attesa per un trapianto di cuore da circa tre anni e soffriva di cardiomiopatia dilatativa. Secondo quanto riferito dalla famiglia, il 24 settembre è stato contattato perché era stato trovato un cuore compatibile e dopo i controlli di rito è stato operato il giorno seguente. L'intervento è durato circa 12 ore e, al termine, i medici hanno comunicato che l'operazione era riuscita, ma che il cuore aveva difficoltà a mantenere il ritmo e aveva bisogno del supporto dell'ECMO. Dopo un forte sanguinamento, Miele è stato riportato in sala operatoria e le sue condizioni sono peggiorate nei giorni successivi, fino al decesso.

La famiglia ha presentato un esposto, assistita dall'avvocato Francesco Petruzzi, chiedendo di verificare le condizioni del cuore trapiantato e possibili negligenze nelle cure. “Abbiamo voluto che ci fosse un'autopsia disposta dalla procura come accertamento tecnico irripetibile”, ha dichiarato Petruzzi, spiegando di non voler muovere accuse ma di voler accertare eventuali errori.

I consulenti tecnici incaricati sono i dottori Matteo Attisani e Alessandro Cicchini. L'incarico sarà conferito il 7 ottobre.

In passato, Petruzzi aveva già ricusato il direttore della struttura Complessa di Cardiochirurgia U dell'Ospedale Molinette, professor Mauro Rinaldi, in un altro caso di trapianto.

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