Maggiore allocazione di risorse per la sanità, in particolare per rafforzare gli stipendi del personale, e maggiore autonomia per le Regioni nell'utilizzo dei fondi non vincolati. Sono le due priorità indicate da Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, in vista della prossima legge di Bilancio. In un'intervista al Foglio, Rocca ha spiegato che non si tratta solo di una questione di risorse: "La richiesta è in linea con gli aumenti che il governo Meloni ha già saggiamente garantito nel passato triennio, ci sono però degli aspetti tecnici che devono essere garantiti".
La prima priorità riguarda il rafforzamento del personale sanitario. Secondo Rocca, è necessario aumentare gli stipendi di infermieri, medici di urgenza ed emergenza e anatomopatologi, con l'obiettivo di allinearli ai livelli europei entro tre anni. "Sono professionisti che non possono mancare e garantiscono di salvare la vita delle persone", ha spiegato il governatore.
La seconda richiesta riguarda l'aumento della quota di fondi sanitari non vincolati a disposizione delle Regioni. "Ogni regione ha le sue esigenze e le sue priorità", ha detto Rocca. Per il Lazio, l'obiettivo è rafforzare la sanità territoriale, migliorare i servizi per i malati cronici e per la salute mentale, e abbattere le liste d'attesa.
Rocca ha anche ricordato il piano di assunzioni già attuato dalla Regione, che ha portato a un aumento dell'organico del personale sanitario di 5mila unità, con ulteriori 5mila assunzioni previste entro la fine del 2027. Tuttavia, ha sottolineato la necessità di modificare i criteri di utilizzo delle risorse: "Le regole di ingaggio devono cambiare e basarsi sull'erogazione dei livelli essenziali di assistenza: se ricevo un miliardo devo poterlo allocare secondo le necessità della mia regione e non secondo criteri prefissati da altri".

