Una donna di 28 anni, Darya Shipilova, è morta dopo aver contratto la peste polmonare a seguito di un incidente di laboratorio, avvenuto il 25 settembre, all'Istituto anti-peste di Irkutsk, in Siberia, luogo in cui lavorava come tecnica di laboratorio. La notizia, riportata dalla Bbc, ha acceso i riflettori sui rischi legati alla manipolazione di patogeni ad alta pericolosità e sulle misure di sicurezza adottate nei laboratori di ricerca.
Secondo quanto ricostruito, l'incidente sarebbe avvenuto durante un'operazione di laboratorio: una provetta contenente batteri si sarebbe rotta, esponendo la donna al patogeno. Il 25 settembre Shipilova ha iniziato a manifestare i primi sintomi. Ricoverata nella città di Shelekhov, è morta il 2 ottobre. A confermare il decesso è stato il governatore della regione di Irkutsk, Igor Kobzev, che ha dichiarato che le autorità stanno attuando una gamma completa di misure anti epidemiche.
La morte della donna ha sollevato immediate preoccupazioni per il possibile rischio di diffusione del contagio. Le autorità sanitarie hanno messo in quarantena circa 200 persone che potrebbero essere entrate in contatto con la paziente. Tra queste figurano il personale e l'intero ospedale di Shelekhov, dove la donna è stata ricoverata. Il sindaco di Shelekhov, Maxim Modin, ha confermato che l'ospedale è stato messo in quarantena, mentre il governatore della regione di Buriazia, Alexey Tsydenov, ha assicurato che tutti i contatti diretti sono stati identificati e isolati.
L'Istituto anti-peste di Irkutsk, dove è avvenuto l'incidente, è un laboratorio con livello 3 di biosicurezza (BSL-3), lo stesso livello del laboratorio di Wuhan da cui si ritiene sia partita la pandemia di Covid-19. La peste è una malattia storicamente mortale, responsabile di milioni di morti nel corso della storia, inclusa la Peste Nera del XIV secolo. Tuttavia, oggi la malattia è curabile con antibiotici, a patto che il trattamento venga iniziato tempestivamente. La peste polmonare è una delle forme più pericolose perché può essere trasmessa da persona a persona attraverso l'aria o aerosol. Se trattata in tempo, la mortalità si riduce a circa il 10%.
Il laboratorio di Irkutsk, creato nel 1934 proprio per il controllo della peste, ha una lunga storia di ricerca sui patogeni ad alta pericolosità e si trova in una regione storicamente colpita dalla malattia. Il caso della donna non è considerato un contagio naturale, ma un incidente di laboratorio.
Fonti
- Virgilio: Donna muore di peste in Russia, 200 persone in quarantena, il batterio "fuggito" da un laboratorio
- Il Fatto Quotidiano: Una donna morta in Siberia di peste polmonare: scattano "misure anti-epidemiche"
- Quotidiano Nazionale: Incidente al laboratorio anti peste, dipendente rompe la provetta: morta dopo 2 giorni. Allarme focolaio in Siberia

