È stato necessario attivare con urgenza la procedura per l’acquisizione del siero antitossico presso il Centro Antiveleni di Pavia, per garantire al paziente la terapia specifica contro la malattia. La somministrazione è stata effettuata il 10 ottobre, mentre l’11 ottobre è arrivata la conferma microbiologica dell’infezione da parte della Uoc Microbiologia e Virologia.

Il paziente, un giovane di 24 anni proveniente dal Bangladesh, è ricoverato in condizioni severe presso la Uoc Malattie Infettive, diretta dalla professoressa Annamaria Cattelan, dove è attualmente in isolamento e sottoposto a terapia antibiotica.

Parallelamente, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) dell’Ulss 6 Euganea, diretto da Luca Sbrogio, ha avviato e concluso l’indagine epidemiologica per tracciare i contatti del giovane. Sono state individuate circa 100 persone tra contatti stretti e lavorativi, per le quali è stata immediatamente avviata la profilassi antibiotica preventiva, con un tasso di adesione del 100%.

Per tutti i soggetti esposti è stata attivata anche la sorveglianza clinica, che prevede un monitoraggio attivo delle condizioni di salute per escludere l’eventuale insorgenza di sintomi compatibili con la malattia. Contestualmente è in corso la verifica dello stato vaccinale: chi non risulta coperto, o per cui non vi è certezza del completamento del ciclo, sta già ricevendo la vaccinazione.

Le autorità sanitarie sottolineano che, nonostante la severità del caso, al momento non vi sono ulteriori sospetti di infezione, anche grazie all’elevata copertura vaccinale presente nell’Ulss 6, che si attesta intorno al 95%, in particolare tra la popolazione pediatrica. La vaccinazione rimane il principale e più efficace strumento di prevenzione per proteggere se stessi e la comunità.

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