Un episodio di violenza ha scosso il Pronto Soccorso dell'ospedale di Padova nella serata di martedì 1 ottobre. Un 36enne padovano, accompagnato in ospedale in stato di intossicazione da stupefacenti, ha tentato di sottrarsi alle cure, aggredendo un medico e due infermieri e distruggendo un ecografo. Lo riporta La Repubblica.

Secondo la ricostruzione de Il Fatto Quotidiano, l'uomo, che inizialmente aveva dato il consenso alle cure, ha improvvisamente cambiato atteggiamento, colpendo il personale sanitario e danneggiando un ecografo e un armadietto di medicinali. Dopo essere fuggito, è rientrato nel presidio sanitario, dove è stato bloccato dagli agenti del posto fisso di polizia e da una volante della squadra mobile.

Il 36enne, riferisce Fanpage.it, è stato arrestato con le accuse di resistenza aggravata, lesioni a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Attualmente si trova in stato di custodia cautelare nel carcere Due Palazzi, in attesa di giudizio per direttissima. Già noto alle forze dell'ordine, l'uomo ha precedenti per rapina, furto, sequestro di persona e lesioni.

L'applicazione della legge a tutela delle professioni sanitarie ha consentito un intervento immediato delle autorità. Le lesioni riportate dai sanitari sono state giudicate guaribili in 3-4 giorni.

Secondo quanto riportato da PadovaOggi, il Segretario Generale Uil Fp Veneto, Stefano Gottardi, ha sottolineato la necessità di rafforzare la presenza delle forze dell'ordine nei Pronto soccorso degli ospedali veneti, dove si registra un crescente numero di aggressioni e dimissioni volontarie di medici, citando in particolare la situazione nel Veneto.

Il Segretario Generale Uil Fp Padova, Francesco Scarpelli, ha evidenziato che nel 2025 i tre Pronto soccorso dell'Azienda Ospedale-Università Padova hanno registrato 161.884 accessi, oltre 440 al giorno in media. Scarpelli ha ribadito che la sicurezza di operatori e pazienti deve essere una priorità, chiedendo un intervento tempestivo delle istituzioni competenti.

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