Turni massacranti, riposi cancellati, fino a cinque notti consecutive di lavoro e modifiche improvvise ai turni comunicate all’ultimo minuto, anche tramite telefono o WhatsApp. È la fotografia del reparto di neuro rianimazione dell’Ospedale Niguarda di Milano che emerge dalla sentenza del 30 settembre 2026 del giudice del lavoro Luigi Pazienza, che ha condannato l’Azienda socio-sanitaria territoriale Grande Ospedale Metropolitano Niguarda a risarcire nove infermieri con oltre 206mila euro complessivi, oltre a circa 22mila euro di spese legali.
Nel reparto, composto da 36 posti letto, di cui 12 ad alta intensità, erano presenti quattro infermieri di notte e cinque di giorno, senza operatori socio-sanitari (OSS) nel turno notturno. Una situazione che, secondo il giudice, ha creato condizioni di lavoro insostenibili e stressogene, con gli infermieri costretti a coprire anche mansioni non proprie, come l’igiene dei pazienti e il rifacimento dei letti.
La sentenza, n. 4493 del 2026, richiama anche le dichiarazioni della responsabile organizzativa del personale, che ha confermato l’assenza di OSS e il coinvolgimento degli infermieri in compiti non loro. Le testimonianze hanno evidenziato un’organizzazione del lavoro che non garantiva un’adeguata programmazione dei turni e dei riposi, con neoassunti formati in soli due giorni.
La documentazione prodotta, tra timbrature, e-mail, chat e segnalazioni di eventi sentinella, ha dimostrato come la carenza di personale abbia trasferito sui lavoratori una parte significativa del costo dell’organizzazione del servizio. Una mail della responsabile della comunicazione ha inoltre confermato che la direzione era a conoscenza della situazione, riconoscendo una carenza di personale che avrebbe richiesto almeno 4-5 assunzioni.
Il giudice ha sottolineato che la carenza di organico non può giustificare l’assenza di misure organizzative idonee a garantire un adeguato numero di personale e i necessari riposi, riconoscendo il diritto dei lavoratori a condizioni di lavoro dignitose e non stressogene.
La vicenda ha suscitato anche reazioni politiche. Andrea Quartini (M5S), membro della Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera dei Deputati, ha commentato: “Caso Niguarda vergognoso, investire su infermieri”. La situazione del Niguarda è stata definita rappresentativa delle carenze del sistema sanitario italiano, con richieste di assunzioni e miglioramento delle condizioni di lavoro per il personale infermieristico.
Fonti
- Il Fatto Quotidiano: Sanità, solo quattro infermieri (e nessun operatore sanitario) per 36 letti: condannato il Niguarda: "Rischi gravi per la salute dei pazienti"
- agenzia giornalistica opinione: M5S - MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «SANITÀ, QUARTINI (M5S): “CASO NIGUARDA VERGOGNOSO, INVESTIRE SU INFERMIERI”
- Il Fatto Quotidiano: "Poco personale e ambiente stressogeno per gli infermieri": la condanna all'ospedale Niguarda afferma un principio

