Alla vigilia della giornata mondiale della salute mentale che si celebra domani, 10 ottobre, UNICEF Italia accende un faro su un aspetto spesso trascurato: la salute mentale dei genitori. Secondo il sondaggio realizzato dall’organizzazione in collaborazione con Youtrend, quasi la metà dei genitori (47%) ha pensato di chiedere aiuto a uno psicologo, psicoterapeuta o a un consultorio per affrontare la solitudine genitoriale. Tra chi ha ricevuto supporto professionale, il 57% lo ha trovato utile, a dimostrazione dell’importanza del sostegno psicologico in questa fase della vita.
Il tema scelto per la giornata mondiale 2026 è, infatti, “Salute mentale per tutti: rendere i servizi di salute mentale basati sulla comunità una realtà”. Un monito che arriva in un momento storico in cui la domanda di cure è in forte aumento, ma i servizi pubblici non riescono a soddisfarla. In Italia, oltre 8 milioni di persone soffrono di problemi di salute mentale, mentre gli psicologi disponibili nel Servizio sanitario nazionale sono solo 5.800.
«La salute mentale dei genitori è una precondizione necessaria per lo sviluppo e il benessere psicosociale nell’infanzia», afferma Nicola Graziano, presidente di UNICEF Italia. «Crescere una bambina o un bambino è una responsabilità collettiva che richiede sostegno, relazioni e politiche adeguate».
Il sondaggio evidenzia anche significative differenze di genere: il 33% delle madri si dichiara preoccupata per l’impatto della genitorialità sulla carriera, contro il 16% dei padri; il 40% delle madri si sente spesso giudicata, a fronte del 17% dei padri. In generale, l’85% dei genitori si è sentito giudicato nel proprio ruolo.
Le difficoltà sono numerose: il 72% dei genitori dichiara che la genitorialità è stata più difficile del previsto, il 75% ha sperimentato stanchezza continua, il 64% ha vissuto sentimenti di solitudine o isolamento e il 60% ha avuto episodi di irritabilità o rabbia.
In Italia, la campagna dell’Organizzazione mondiale della Sanità per la giornata mondiale punta a promuovere servizi basati sulla comunità, risorse di autogestione e percorsi di riabilitazione psicosociale. Iniziative simboliche come l’illuminazione di verde di monumenti in diverse città italiane contribuiranno a sensibilizzare l’opinione pubblica.
Il richiamo alla salute mentale dei genitori si inserisce in un contesto più ampio: emergono, infatti, dati preoccupanti anche tra i giovani. Dall’ASST di Crema agli studenti italiani, aumentano le segnalazioni di stati d’ansia, tristezza e solitudine. Secondo uno studio di Fondazione Soleterre e Università Cattolica, il 74% delle femmine e il 48% dei maschi ha una ridotta percezione positiva della salute, e il 61% assume farmaci per problemi di salute mentale.
La giornata mondiale rappresenta un’occasione per ricordare che il benessere mentale coinvolge l’intera comunità e che investire nel sostegno psicologico, soprattutto per chi si trova a crescere nuove generazioni, è una priorità non più rimandabile.
Fonti
- Sanità Informazione: Salute mentale, genitori sotto pressione: quasi uno su due ha pensato di chiedere aiuto
- ANSA: Salute mentale, da ansia a disturbi più gravi, ne soffrono 8 milioni italiani. La giornata mondiale
- Cremaonline: 'Non lasciamoli soli', ascolto e lavoro di rete per attraversare insieme le fragilità giovanili

