In Italia sono circa 8 milioni le persone che soffrono di problemi di salute mentale, un numero destinato ad aumentare, soprattutto tra i giovani, a causa dell’uso dei social e dell’isolamento. Questo il quadro emerso in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, che si celebra il 10 ottobre, dedicata quest’anno al ruolo attivo delle persone con esperienza di disturbo mentale.
Secondo i dati europei, un europeo su sei convive con un grave disturbo mentale e uno su tre non riceve un trattamento adeguato. Ogni anno 50 mila persone muoiono suicidi, numero che rappresenta la principale causa di morte tra i giovani tra i 15 e i 29 anni. A livello globale, l’European Coalition for Mental Health Medicines Innovation (EU-MIC) sottolinea il ritardo nell’innovazione.
In Italia, solo 334 delle 1.715 Case di Comunità programmate offrono servizi di supporto per la salute mentale, e solo 66 sono pienamente operative. Nel 2024, 845.516 persone hanno usufruito dei servizi dei Dipartimenti di Salute Mentale (DSM), con 275 mila nuovi ingressi e oltre 10 milioni di prestazioni erogate, l’81,7% in sede DSM e l’8,3% a domicilio.
L’obiettivo è rafforzare la rete di prossimità integrando DSM, Centri di Salute Mentale (CSM), cure primarie e servizi sociali. L’Italia conta 1200 CSM, che dovrebbero essere il fulcro dell’assistenza territoriale. La Società Italiana di Psichiatria propone di coinvolgere attivamente chi ha esperienza di disturbi mentali nella progettazione dei servizi, come richiesto dall’Oms.
“La sfida è rafforzare la psichiatria di prossimità senza creare nuovi livelli di assistenza separati”, ha dichiarato Guido Di Sciascio, co-Presidente della Società Italiana di Psichiatria. Antonio Vita, co-Presidente, ha aggiunto che va superato un modello nel quale il paziente è soltanto destinatario delle cure.
In occasione della Giornata Mondiale, il Ministero della Salute ha ribadito l’importanza dell’ascolto e del coinvolgimento attivo dei pazienti, ricordando il nuovo Piano di azione nazionale per la salute mentale 2025-2030, con un budget di 255 milioni per il triennio iniziale.
Secondo uno studio citato su The Lancet, dal 1990 al 2023 i casi di problemi mentali nel mondo sono aumentati fino a 1,17 miliardi: “Se dovessimo rapportare questo alla popolazione italiana riguarderebbe circa 8 milioni di persone”, ha spiegato Massimo Cozza, direttore del Dipartimento Salute mentale della Asl Rm2.
La spesa pro capite per la salute mentale in Italia varia da 37 euro in Campania a 115 euro a Bolzano, con una media nazionale di 75 euro. La campagna di Medici Senza Frontiere “Anche questa è cura” sottolinea l’importanza del benessere psicologico. Il Parlamento europeo ha inoltre raccomandato una normativa Ue sui rischi psicosociali legati al lavoro.
Molti i monumenti che si illumineranno di verde, simbolo della Giornata. Al Campidoglio, una mostra fotografica con autoritratti di pazienti, medici e operatori sanitari sarà l’evento clou della manifestazione.

