Non solo perdita di peso e miglioramento dei parametri metabolici: i farmaci anti-obesità, in particolare gli agonisti del recettore Glp-1 come la semaglutide, possono essere associati a effetti indesiderati a livello di unghie e capelli. È quanto emerge da uno studio internazionale presentato al Congresso della European Academy of Dermatology and Venereology, secondo quanto riportato da Sky TG24.

La ricerca ha analizzato 575 pazienti in trattamento con agonisti del Glp-1 e 1.329 persone di controllo in Francia, Stati Uniti, Brasile e Messico. Tra i pazienti in terapia, il 66% ha segnalato disturbi ungueali, contro il 53% del gruppo di controllo. Le differenze più marcate riguardano il distacco di un’unghia (39% nei pazienti in terapia contro il 9% nei controlli) e le alterazioni del colore dell’unghia (46% contro 17%).

Anche i capelli risultano interessati: la perdita di capelli è stata riferita dal 50% dei pazienti in terapia e dal 34% dei controlli, mentre la riduzione di densità o volume dei capelli ha colpito il 42% dei pazienti in trattamento e il 19% dei controlli. A queste manifestazioni si associano frequentemente arrossamenti, prurito e desquamazione.

Lo studio, condotto da Charles Taïeb, ricercatore dell’European Market Maintenance Assessment, sottolinea come finora le alterazioni ungueali e cutanee associate alle terapie con Glp-1 fossero documentate solo da segnalazioni isolate. Secondo Taïeb, “i nostri dati mostrano un’associazione chiara”, anche se resta da stabilire se tali manifestazioni siano causate direttamente dal farmaco o rappresentino una conseguenza indiretta della perdita di peso o dell’impatto della terapia sull’organismo.

Gli autori evidenziano che non tutto ciò che si verifica durante il trattamento è necessariamente causato dal farmaco stesso. Tuttavia, i risultati evidenziano la necessità di una maggiore attenzione clinica: le alterazioni riscontrate sono nella maggior parte dei casi benigne e trattabili se identificate tempestivamente.

Negli ultimi anni, i farmaci anti-obesità hanno trovato applicazione anche in ambiti diversi dalla sola riduzione del peso corporeo, come la prevenzione cardiovascolare. Parallelamente alla ricerca dermatologica, sono stati pubblicati studi che ne hanno indagato l’efficacia e la sicurezza nel trattamento del diabete di tipo 2 e nella prevenzione delle complicanze cardiovascolari. In particolare, un recente studio ha esplorato la possibilità che questi farmaci possano offrire protezione cardiovascolare anche a persone con sovrappeso lieve ma caratterizzate dalla presenza di fattori di rischio cardiovascolare.

Il presente studio, pur non essendo stato pubblicato su una rivista scientifica con revisione tra pari al momento della presentazione, si inserisce in un contesto di crescente attenzione agli effetti collaterali delle terapie anti-obesità. Studi paralleli, pubblicati su riviste scientifiche, hanno evidenziato l’interesse della comunità scientifica per le implicazioni dermatologiche di queste terapie, incluse le ricerche sui sintomi associati alla salute del cuoio capelluto.

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