Con l'aumento dei casi di Covid-19 in diverse regioni del mondo, dalla Cina alla Francia, dagli Stati Uniti all'Asia, si torna a parlare di una possibile nuova ondata. Nel bollettino di Santé publique France del 23 settembre 2026, si registra un aumento del 76% delle visite dai medici di base per Covid-19 nella settimana dal 14 al 20 settembre. Ma quanto c'è da preoccuparsi e quali sono i gruppi più a rischio?
Lo abbiamo chiesto ad Antoine Flahault, epidemiologo e professore di sanità pubblica all'Università Paris-Cité, già direttore dell'Alta scuola di sanità pubblica di Parigi, che ha confermato la crescita dei casi: “Si registra effettivamente un aumento dei casi, accompagnato da una crescita di diversi indicatori: dagli accessi al pronto soccorso fino alle visite dai medici di base. Ciò si traduce anche in un aumento dei ricoveri e delle degenze ospedaliere, oltre che dei ricoveri in terapia intensiva. Si tratta di un fenomeno molto globale di ripresa dell'epidemia, che ricorda quello che abbiamo già conosciuto nello stesso periodo degli ultimi anni.”
Quali sono i gruppi più vulnerabili?
Secondo Flahault, l'ondata riguarda principalmente i pazienti più vulnerabili: immunodepressi, anziani e donne incinte. “Per queste ultime, l'infezione legata al Covid può talvolta causare aborti spontanei”, ha spiegato. “In generale, restano a rischio le persone che sono più fragili di fronte alle infezioni.”
Le varianti che circolano oggi
Riguardo alle varianti, Flahault ha sottolineato: “In Francia non abbiamo una risposta precisa. Non siamo affatto abituati a sequenziare in modo sistematico i virus che circolano, quindi non sappiamo esattamente quali siano le varianti in circolazione. Tuttavia, riteniamo che si tratti di nuove sottovarianti di Omicron, che conosciamo in Europa dal gennaio 2022. Sono varianti più trasmissibili, che superano più facilmente le nostre barriere immunitarie, ma che non sono necessariamente più gravi delle precedenti.”
Figliuolo: “Ci saranno altre pandemie”
Intanto in Italia il generale Francesco Figliuolo, ex commissario per l'emergenza Covid, ha dichiarato in un'intervista a Il Messaggero: “Ci saranno in futuro altre pandemie. Lo abbiamo imparato. È per questo che a livello europeo serve un bilanciamento tra la necessità delle materie prime e la possibilità di riconvertire l'apparato industriale.”
Il dibattito sulle vaccinazioni
Figliuolo ha anche affrontato il tema della resistenza alle vaccinazioni: “In Francia c'è stata una grande resistenza, in Inghilterra, ad esempio, la cultura vaccinale è diversa. In Italia è stato fatto un grande lavoro, anche grazie al coinvolgimento di medici di famiglia e pediatri.”
Perché la vaccinazione resta importante
Nonostante le nuove varianti, Flahault ha ribadito l'importanza della vaccinazione: “Il vaccino non protegge in modo assoluto dalla trasmissione della malattia, perché anche chi è vaccinato può essere infettato e trasmettere il virus. Tuttavia, protegge in modo molto efficace dalle forme gravi della malattia e in particolare dalla morte. Per questo, anche se il vaccino non è perfetto, resta la nostra arma principale contro l'epidemia.”
Il bollettino di Santé publique France segnala anche un aumento del tasso di accesso ai pronto soccorso e alle visite mediche, con un tasso del 16% per i bambini e del 67% per gli adulti rispetto alla settimana precedente.
Fonti
- RaiNews: Covid, casi in aumento: "Fenomeno mondiale di recrudescenza dell'epidemia"
- Corriere Adriatico: Covid, casi in aumento. L'allarme dell'epidemiologo francese: «Fenomeno mondiale di recrudescenza dell'epidemia»
- LiveSicilia: Covid, casi in aumento: "Fenomeno mondiale di recrudescenza dell'epidemia"

