Il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo (TNBC) avanzato rappresenta una delle sfide più complesse in oncologia. Due recenti articoli pubblicati su Recenti Progressi in Medicina analizzano lo stato dell’arte e presentano casi clinici significativi che illustrano l’impatto delle nuove terapie disponibili.
La natura del TNBC e le nuove prospettive terapeutiche
Come riportato da Loretta D’Onofrio dell’UOC Oncologia Medica 1, IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, Roma, il TNBC rappresenta il 10-15% di tutte le neoplasie mammarie ed è caratterizzato dall’assenza dei recettori per gli estrogeni, il progesterone e il recettore HER2, rendendo non applicabili le terapie endocrine o mirate tradizionali.
Per molti anni la gestione di questa neoplasia è stata affidata esclusivamente alla chemioterapia, come evidenziato nell’editoriale di Giampaolo Bianchini, che sottolinea come il termine “triplo-negativo” rappresentasse uno stigma legato all’assenza di bersagli terapeutici validi.
Negli ultimi anni, tuttavia, la ricerca ha portato a cambiamenti significativi, soprattutto nella malattia avanzata, grazie all’introduzione di immunoterapia, anticorpi farmaco-coniugati e inibitori di PARP.
Sacituzumab govitecan (SG) e la trasformazione della pratica clinica
Sacituzumab govitecan (SG) è un anticorpo farmaco coniugato che ha dimostrato nei trial clinici di fase III, ASCENT e TROPiCS-02, un significativo vantaggio in termini di sopravvivenza rispetto alle terapie standard di confronto, sia nel carcinoma mammario triplo negativo sia in quello HR+/HER2-.
Questi risultati hanno portato SG a diventare il nuovo standard di cura per le pazienti con TNBC avanzato pretrattato.
Il caso clinico di TNBC con progressione cerebrale
L’articolo di D’Onofrio presenta il caso di una donna di 74 anni con TNBC che, dopo due anni dalla diagnosi iniziale, ha mostrato progressione di malattia con localizzazioni cerebrali e ossee.
Dopo la stabilizzazione della progressione cerebrale con radiochirurgia e chemioterapia, la paziente è stata trattata con SG, ottenendo una risposta duratura e una buona tollerabilità della terapia.
Un secondo caso di recidiva ossea precoce
L’articolo di Caterina Battaglia dell’UO Oncologia Medica De Lellis, AOU Renato Dulbecco, Catanzaro, descrive un altro caso di carcinoma mammario triplo negativo avanzato in una donna di 56 anni con recidiva ossea precoce, refrattaria alla chemioterapia di prima linea.
In questo caso, il trattamento con SG ha permesso di ottenere un prolungato controllo della malattia, confermando l’efficacia della terapia anche in un setting clinico differente.
L’importanza della diagnosi precoce e della personalizzazione delle cure
Nonostante i progressi, il TNBC rimane una forma di tumore al seno associata a una prognosi peggiore e a limitate opzioni terapeutiche. Tuttavia, l’avvento di SG e di altri trattamenti innovativi sta cambiando il panorama terapeutico, offrendo nuove speranze alle pazienti.
Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Screening, la mortalità per cancro al seno in Italia si è ridotta del 6% tra il 2007 e il 2019, grazie soprattutto alla diagnosi precoce e ai programmi di screening.
La sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi ha raggiunto valori fino all’89,5%, ma è fondamentale continuare a investire nella prevenzione, nell’adesione agli screening e nella personalizzazione delle cure.
Riferimenti Bibliografici
Gli articoli sono stati pubblicati su Recenti Progressi in Medicina, Ottobre 2026, Vol. 117, N. 10. L’articolo di D’Onofrio è pervenuto il 25 maggio 2026 e accettato il 3 giugno 2026 (DOI: 10.1701/4781.48077), mentre quello di Battaglia è pervenuto il 20 aprile 2026 e accettato il 27 maggio 2026 (DOI: 10.1701/4781.48076).
Bibliografia tratta dall’articolo: Loretta D’Onofrio. Sacituzumab govitecan nel carcinoma mammario triplo negativo avanzato: esperienza clinica e nuove prospettive terapeutiche. Recenti Progressi in Medicina, Ottobre 2026, Vol. 117, N. 10, DOI: 10.1701/4781.48077. Per consultare la bibliografia completa, si rimanda all’articolo originale.
Fonti
- Recenti Progressi in Medicina: Trattamento del carcinoma mammario triplo negativo avanzato nel soggetto anziano: ottimizzazione della strategia terapeutica e ruolo di sacituzumab govitecan
- Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro: Tumore del seno: le novità per le forme triplo-negative e avanzate
- Recenti Progressi in Medicina: Sacituzumab govitecan in paziente con recidiva ossea precoce di carcinoma mammario triplo negativo refrattario alla chemioterapia di prima linea

