Asp Città di Bologna ha indetto una selezione pubblica per 3 posti da infermiere a tempo pieno e indeterminato, con scadenza per la presentazione delle domande fissata al 12 novembre 2026.
Un posto è riservato ai volontari delle forze armate. Il requisito indispensabile è la laurea triennale SNT/01 (DM 509/99) o L/SNT1 (DM 270/04) o laurea magistrale LM/SNT1 (DM 270/04) o laurea specialistica SNT/01/S (DM 509/99) o diploma di tecnico di terapia intensiva chirurgica (DPR 162/1982) o diploma universitario di Infermiere, Ostetrico o Scienze infermieristiche (L. 341/1990), oltre all’iscrizione all’Albo professionale degli infermieri. È richiesta anche la conoscenza della lingua inglese e delle applicazioni informatiche più diffuse.
La domanda va presentata attraverso il Portale Unico di Reclutamento “inPA”. Se le domande superassero le 400 unità, è prevista una pre-selezione. Le prove d’esame saranno scritte e pratiche.
Liguria: parte il percorso per l’assistente infermiere
La Regione Liguria ha avviato il 18 ottobre 2026 il percorso per introdurre l’assistente infermiere nel Servizio Sanitario Regionale (SSR), in linea con quanto previsto dal livello nazionale. Il profilo è stato istituito a livello nazionale con il DPCM del 28 febbraio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 giugno 2025, mentre l’Accordo Stato-Regioni del 3 ottobre 2024 ne aveva già definito le modalità di inserimento.
La Liguria è tra le prime regioni a muoversi dopo la sentenza del TAR Lazio che ha dichiarato inammissibile il ricorso di Nursing Up contro il DPCM, escludendo un’invasione delle competenze infermieristiche.
Secondo Massimo Nicolò, assessore alla Sanità della Regione Liguria, l’introduzione di questa figura non sostituisce il ruolo dell’infermiere, ma lo integra per rispondere alla crescente complessità assistenziale e alla carenza di professionisti. “Investire nella formazione significa preparare il nostro Servizio sanitario regionale ad affrontare le sfide dei prossimi anni, valorizzando le competenze e costruendo risposte adeguate ai bisogni assistenziali della popolazione”, ha dichiarato Nicolò.
Il percorso in Liguria prevede tre fasi principali
Una collaborazione con l’Università di Genova per definire il fabbisogno professionale e i percorsi formativi, che saranno avviati una volta completato l’iter normativo. Il coinvolgimento degli IRCCS e delle strutture del SSR per attività pratiche e tirocini. La formazione seguirà il modello dell’Accordo Stato-Regioni del 2024, con almeno 500 ore complessive: 200 di teoria, 280 di tirocinio e 20 di esercitazioni. Tutor e guide di tirocinio dovranno essere infermieri con almeno due anni di esperienza.
L’assistente infermiere opera su indicazione dell’infermiere, in attività a bassa discrezionalità e alta standardizzazione.

