Si registra un aumento dei casi di cancro tra i giovani adulti, prima dei 50 anni. Lo studio condotto dal World Cancer Research Fund ha analizzato i dati provenienti da Regno Unito, Stati Uniti e Paesi Bassi, evidenziando un incremento significativo di sette tipi di tumore a insorgenza precoce. Rossana Berardi, presidente eletto dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), ha dichiarato che non esiste ancora una risposta chiara e univoca sulle cause, nonostante siano stati presi in considerazione fattori come obesità, alimentazione, inquinamento, genetica e cambiamenti ormonali.

Secondo i dati dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc), l'età media alla diagnosi di cancro è superiore ai 60 anni, ma lo studio del Wcrf mostra un aumento significativo in diverse fasce di età più giovani. In Inghilterra, ad esempio, il numero di diagnosi di carcinoma alla prostata negli under 50 è quadruplicato dal 2001, mentre negli Stati Uniti i tassi di incidenza del tumore al rene sono più che raddoppiati dal 2000. Anche tumori di intestino, utero e pancreas hanno registrato un aumento di oltre il 50% negli under 50. Nei Paesi Bassi si è osservato un aumento significativo di tumori a insorgenza precoce di intestino, rene, fegato e cervice uterina. In controtendenza, i tassi di tumore al polmone tra gli under 50 sono diminuiti in tutti e tre i Paesi, correlati al calo del tabagismo.

Lo studio ha evidenziato che l'aumento dell'incidenza tra i giovani adulti non è spiegabile esclusivamente dall'invecchiamento della popolazione. Tra i possibili fattori di rischio ci sono dieta, attività fisica, sovrappeso, obesità, consumo di alcol, fumo e fattori ambientali. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per comprendere meglio le cause di questo aumento. Gli esperti sottolineano anche che una maggiore consapevolezza dei sintomi può portare a diagnosi più precoci, ma questo non spiega completamente l'incremento osservato.

Vanessa Gordon-Dseagu, ricercatrice del Wcrf, ha sottolineato l'importanza di ulteriori ricerche per comprendere meglio l'aumento dei tumori a esordio precoce, mentre Mark Lawler dell'Università Queen's di Belfast ha definito la tendenza "una bomba a orologeria" che deve essere affrontata rapidamente.

Lo studio ha inoltre analizzato l'incidenza di altri tumori, tra cui quelli di mammella, colon-retto, endometrio, esofago, dotti biliari extraepatici, colecisti, distretto testa-collo, rene, fegato, midollo osseo, pancreas, prostata, stomaco e tiroide, tutti in aumento tra i giovani adulti.

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